Aprile 28, 2026

Il report del Convegno: “Il Codice dei contratti pubblici tre anni dopo: evoluzione giurisprudenziale, novità applicative e tutela della legalità”, 23 aprile 2026, con premiazione dell’edizione 2025 del “Premio nazionale Prof. Avv. Claudio Dal Piaz”.

by sasti in News

Giovedì 23 aprile 2026, presso la “Sala Grande” del Circolo dei Lettori di Torino, si è tenuto il convegno (in presenza ed in webinar) dal titolo “Il Codice dei contratti pubblici tre anni dopo: evoluzione giurisprudenziale, novità applicative e tutela della legalità”, organizzato dallo Studio Legale Dal Piaz e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Torino e la Fondazione per l’Architettura Torino.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sugli interventi normativi e giurisprudenziali che hanno contrassegnato i primi tre anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 36/2023. 

Presentazione del Codice Contratti Pubblici Commentato a cura di “LEGIS GIURIDICA”

In occasione del convegno è stato presentato il Codice Contratti pubblici commentato a cura di «Legis Giuridica», con l’introduzione del Dott. Ing. Dino De Paolis, Direttore di Legislazione Tecnica. Il Commentario costituisce l’esito di un attento lavoro di aggiornamento curato dall’Avv. Francesco Russo, con la collaborazione (tra gli autori) dei professionisti dello Studio che hanno contribuito a sviluppare un testo coordinato con le ultime modifiche legislative e integrato con i principali orientamenti maturati nella giurisprudenza amministrativa e nella prassi dell’ANAC.

In particolare, sono stati richiamati i principali approdi giurisprudenziali in materia di soccorso istruttorio, equo compenso e servizi di ingegneria, revisione prezzi e rinegoziazione. Inoltre, attraverso un approccio attento alle problematiche operative, sono state evidenziate alcune criticità strutturali segnalate dall’ANAC sulla digitalizzazione del ciclo di vita dell’appalto pubblico, nonché le questioni tuttora “aperte” al vaglio del Giudice Amministrativo.

Recenti novità: PPP ed intervento della Corte di Giustizia UE

L’intervento dell’Avv. Francesco Dal Piaz ha inteso analizzare l’istituto della finanza di progetto e le conseguenze pratiche derivanti dalla recentissima Sentenza del 05.02.2026 (C-810/2024) con cui la Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata sulla questione della compatibilità del diritto di prelazione con i principi europei di parità di trattamento, trasparenza e tutela della concorrenza.

Secondo la ricostruzione operata dalla Corte di Giustizia (analizzata nell’articolo pubblicato[1] su queste News il 10.02.2026), il diritto di prelazione, consentendo al Promotore di modificare e ottimizzare ex post la propria offerta, viola il principio della parità di trattamento (articolo 3, paragrafo 1, della Direttiva 2014/23), in quanto riconosce a colui che ne beneficia un vantaggio competitivo rispetto agli altri concorrenti. Nell’interpretazione della Corte, il diritto di prelazione riconosciuto al Promotore di una procedura di finanza di progetto viola anche l’articolo 41, paragrafo 1, di tale Direttiva, in forza del quale le offerte devono essere valutate «in condizioni di concorrenza effettiva». Inoltre, la CGUE ha ritenuto che il diritto di prelazione costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento sancita all’articolo 49 TFUE, in quanto idonea a dissuadere operatori economici provenienti da altri Stati membri dal partecipare alle procedure di finanza di progetto.

Di conseguenza, sono state evidenziate le dirompenti conseguenze derivanti dal recepimento della decisione della Corte di Giustizia nell’ordinamento nazionale (T.A.R. Napoli, 03.03.2026 n. 1508), e quindi l’impossibilità per le Stazioni Appaltanti di applicare meccanismi di prelazione che consentano al promotore di adeguare la propria offerta a quella dell’aggiudicatario.

Tutela della legalità e disciplina anticorruzione

Nella riflessione presentata dall’Avv. Stella Monegato è stata sottolineata l’attualità del tema della tutela della legalità e della disciplina anticorruzione, considerata la recentissima approvazione da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea della proposta di Direttiva UE sulla lotta contro la corruzione[2], che armonizza la definizione di corruzione in tutti gli Stati membri e stabilisce un livello comune di sanzioni per tali reati.

Le nuove norme garantiscono che i principali reati di corruzione siano definiti e trattati in modo analogo in tutta l’Unione Europea. Tali reati includono: corruzione nei settori pubblico e privato, appropriazione indebita, traffico d’influenze, intralcio alla giustizia, arricchimento mediante reato di corruzione, occultamento e alcune gravi violazioni relative all’esercizio illecito di funzioni pubbliche.

In base alla proposta di Direttiva approvata, gli Stati membri dovranno inoltre istituire organismi specializzati per prevenire la corruzione e sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo, creando una cultura dell’integrità.

Premiazione vincitori dell’edizione 2025 del Premio nazionale Prof. Avv. Claudio Dal Piaz

A chiusura del convegno ha avuto luogo la premiazione dell’edizione 2025 del Premio Nazionale Prof. Avv. Claudio Dal Piaz, dedicato alle migliori tesi di Diritto Amministrativo e, a partire dall’edizione di quest’anno, anche alle tesi di Diritto Civile e Penale. 

Il primo posto è stato assegnato alla Dott.ssa Francesca Maria Mazzotta (Alma Mater Studiorum Università di Bologna) autrice della tesi intitolata “La disciplina del subappalto nei contratti pubblici”.

Al secondo posto si è collocato il Dott. Filippo Ponte (Università degli Studi di Milano) autore della tesi “L’aggiudicazione degli appalti sotto soglia nel nuovo codice dei contratti pubblici”.

La Dott.ssa Adriana Annamaria Suglia (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) si è aggiudicata il terzo posto grazie alla tesi dal titolo “La tutela del principio di legalità nei contratti pubblici”.

I tre vincitori del Premio hanno presentato un’articolata panoramica delle principali novità normative che caratterizzano il subappalto, il principio di rotazione e l’implementazione dell’intelligenza artificiale negli appalti pubblici, mettendone in luce gli aspetti più attuali e innovativi anche dal punto di vista dell’applicazione pratica.

Il Convegno ha quindi costituito un importante occasione di aggiornamento professionale, ed ha inteso stimolare l’approfondimento, in un’ottica teorica e pratica, dell’evoluzione dinamica della disciplina dei contratti pubblici nell’ultimo triennio.